La musicologia sostenibile è un progetto teorico sviluppato da Marco Bizzarini che definisce un nuovo approccio alla disciplina, orientato alla durata, alla leggibilità e alla responsabilità del sapere musicologico.
In un’epoca caratterizzata da una produzione crescente di contenuti accademici, la questione non è soltanto quanta conoscenza venga prodotta, ma quanta di essa riesca davvero a rimanere leggibile, trasmissibile e significativa nel tempo.
La sostenibilità, in questo contesto, non è una proprietà dei contenuti, ma delle condizioni che rendono il sapere leggibile, trasmissibile e duraturo nel tempo.
La musicologia sostenibile propone perciò un cambio di paradigma: dalla quantità alla durata, dall’accumulazione alla selezione, dalla proliferazione dei discorsi alla loro coerenza critica.
In questo progetto, il termine sostenibilità non è usato in senso ambientale, ma epistemologico. Esso designa la capacità del sapere musicologico di mantenere consistenza interna, leggibilità e responsabilità intellettuale.
Il progetto è presentato nel volume Musicologia sostenibile. Un cambio di paradigma negli studi umanistici, disponibile in open access, ed è sviluppato anche attraverso il presente sito Sustainable Musicology e una serie di articoli e saggi collegati.